ISSN: 2974-9999
Registrazione: 5 maggio 2023 n. 68
presso il Tribunale di Roma

Decisioni pubbliche e rischio di errore: l’appello dei professori di statistica

Perché, in questo referendum, votiamo NO
19 marzo 2026
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ABSTRACT

Siamo professoresse e professori di statistica presso le università italiane. Il nostro lavoro consiste nello studiare i dati, analizzare l’incertezza e sviluppare metodi razionali per prendere decisioni in condizioni di informazione incompleta. Proprio per questo riteniamo utile offrire un contributo di riflessione pubblica in vista del referendum sulla riforma costituzionale della magistratura. Numerosi professori di diritto costituzionale hanno espresso pubblicamente, con un documento ampiamente sottoscritto, le loro riserve su alcuni aspetti della riforma. Il loro intervento rappresenta un contributo autorevole al dibattito istituzionale. Senza entrare nel merito delle questioni strettamente giuridiche, sulle quali naturalmente spetta a loro la parola più qualificata, riteniamo che anche la prospettiva statistica possa offrire un criterio utile di valutazione. La statistica moderna insegna che ogni decisione in condizioni di incertezza comporta inevitabilmente un rischio di errore e la scelta referendaria non fa eccezione. In tale ambito, la teoria delle decisioni statistiche distingue tra due tipi fondamentali di errore: accettare qualcosa che non dovrebbe essere accettato oppure respingere qualcosa che avrebbe potuto essere accettato. In molti contesti della vita pubblica e scientifica la scelta razionale consiste nel minimizzare il rischio dell’errore più grave. Quando una decisione produce effetti profondi e difficilmente reversibili – come accade nel caso di una riforma costituzionale – la prudenza suggerisce di evitare cambiamenti di cui non siano pienamente chiare la portata e le conseguenze. Oltre alle numerose criticità sottolineate dai professori di diritto costituzionale, la proposta, sottoposta a referendum, introdurrebbe, tra le altre cose, elementi innovativi nel sistema di selezione dei componenti degli organi di garanzia. In particolare, l’introduzione di meccanismi di sorteggio rappresenterebbe un cambiamento significativo nel modo di concepire il rapporto tra competenza, responsabilità e rappresentanza. Il sorteggio attribuisce a tutti la stessa probabilità di essere selezionati, indipendentemente dalle differenze di esperienza e capacità. Ma l’imparzialità delle istituzioni non nasce dall’assenza di giudizio. Nasce, al contrario, dalla qualità e dalla trasparenza dei criteri di valutazione. Affidare alla sorte scelte che incidono sulla struttura degli organi costituzionali significa sostituire il processo di selezione con un meccanismo puramente aleatorio. Inoltre, il meccanismo sarebbe diverso tra i togati e i laici, introducendo un ulteriore effetto distorsivo all’interno dell’organismo di controllo. Il problema non riguarda soltanto la magistratura. Attualmente, nell’università ci sono alcuni elementi di casualizzazione nella selezione delle commissioni. Tuttavia, la scelta casuale viene dopo una valutazione oggettiva sul merito e l’espressione soggettiva della volontà di candidarsi. Se il principio del sorteggio cieco venisse considerato una soluzione generale ai problemi di fiducia nelle istituzioni, nulla impedirebbe di estenderlo ad altri ambiti della vita pubblica: dall’università alla sanità, dagli ordini professionali agli organi rappresentativi. Ma una società che vuole affidare funzioni delicate a persone competenti non può sostituire la valutazione della competenza con l’alea del caso. Non intendiamo qui negare che il sistema giudiziario italiano non necessiti di riforme. Come accade in ogni istituzione complessa, anche nella magistratura esistono problemi che richiedono attenzione e miglioramento. Ma proprio per questo le riforme dovrebbero nascere da un processo di riflessione ampio e condiviso, capace di rafforzare – e non di indebolire – il rapporto tra responsabilità, competenza e fiducia dei cittadini. Un voto contrario a questo referendum non chiude la strada al cambiamento. Al contrario, mantiene aperta la possibilità di elaborare riforme più meditate e più largamente condivise. Quando l’incertezza è elevata e le conseguenze sono potenzialmente irreversibili, la scelta più razionale è quella che lascia aperta la possibilità di correggere eventuali errori.

Per queste ragioni riteniamo che, in questo referendum, la scelta più responsabile sia votare NO.

 

1 Daniela Cocchi Università di Bologna
già presidente della Società Italiana di Statistica
2 Giuseppe Arbia Università Cattolica del Sacro Cuore
3 Alessandro Fassò Università di Bergamo
4 Giada Adelfio Università degli Studi di Palermo
5 Giorgio Alleva Sapienza Università di Roma
già presidente dell’ISTAT
6 Raffaele Argiento Università degli studi di Bergamo
7 Michela Cameletti Università di Bergamo
8 Giuseppe Espa Università degli Studi di Trento
9 Luigi Ippoliti Università G.d’Annunzio, Chieti-Pescara
10 Giovanna Jona Lasinio Sapienza
11 Alessio Pollice Università degli Studi di Bari Aldo Moro
12 Claudio Quintano Università Parthenope di Napoli
già Rettore della stessa
13 Fabrizio Ruggeri CNR, Milano
presidente dell’International Statistical Institute
14 Nicola Torelli Università di Trieste
già presidente della Società Italiana di Statistica
15 Vincenzo Nardelli Università Cattolica del Sacro Cuore
16 Bruno Scarpa Università degli studi di Padova
17 Danila Filipponi ISTAT
18 Marco Mingione Università degli Studi di Roma "Foro Italico"
19 Alessandra Salvan Università di Padova
20 Pierfrancesco Alaimo Di Loro LUMSA
21 Marusca De Castris Roma Tre
22 Andrea Mazzitelli Universitas Mercatorum
23 Saverio Ranciati Dipartimenti di Scienze Statistiche (UNIBO)
24 Alessio Farcomeni Tor Vergata
25 Maria Rosaria Ferrante Università di Bologna
26 Mauro Bernardi Università di Padova
27 Cinzia Viroli Università di Bologna
28 Antonella Plaia Università degli Studi di Palermo
29 Lorenzo Tedesco Università di Bergamo
30 Maria-Pia Victoria Feser Universita di Bologna
31 Rodolfo Metulini Università di Bergamo
32 Carlo Trivisano Università di Bologna
33 Paolo Maranzano Università degli Studi di Milano-Bicocca
34 Lara Fontanella Università G. d’Annunzio, Chieti-Pescara
35 Nunzia Ribecco Università di Bari
36 Antonella Rocca Università degli Studi di Napoli Parthenope
37 Margherita Carlucci Sapienza università di Roma
38 Gianpiero Dalla Zuanna Universita’ di Padova
39 Antonino Abbruzzo Università degli Studi di Palermo
40 Francesco Scalone Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
41 Marco Novelli Università di Bologna
42 Laura Anderlucci Università di Bologna
43 Aldo Gardini Università di Bologna
44 Natalia Golini Università di Torino
45 Fulvio De Santis Sapienza università di Roma
46 Brunero Liseo Sapienza università di Roma
47 Massimo Bilancia Università di Bari Aldo Moro
48 Massimo Attanasio Unipa
49 Silvia De Nicolò Università di Bologna
50 Riccardo D’Alberto Università di Verona
51 Rosamarie Frieri Università di Bologna
52 Giovanni Boscaino Università di Palermo
53 Bruno Bertaccini Università degli Studi di Firenze
54 Antonella D’Agostino Università di Siena
55 Giancarlo Manzi Sapienza Università di Roma
56 Susanna Zaccarin Università di Trieste
57 Nicola Salvati Università di Pisa
58 Gianfranco Lovison Swiss Tropical and Public Health Institute
59 Viviana Egidi Sapienza Università di Roma
60 Ernesto Toma Università degli studi di Bari Aldo Moro
61 Vincenzo Marinello Università degli studi di Enna "Kore"
62 Michela Gnaldi Università di Perugia
63 Gustavo De Santis Università di Firenze
64 Leonardo Egidi Università degli Studi di Trieste
65 Pinuccia Calia Università di Bologna
66 Stefania Mignani Università di Bologna
67 Giancarlo Ragozini Università di Napoli Federico II
68 Graziella Caselli Sapienza Università di Roma
69 Ilaria Amerise Università della Calabria
70 Lorenzo Mori Università di Bologna
71 Michele D’alò Istat
72 Paolo Berta Università degli Studi di Milano-Bicocca
73 Roberto Colombi Università di Bergamo
74 Ida D’Attoma Universita’ di Bologna
75 Venera Tomaselli Università di Catania, Dipartimento di Economia ed Impresa
76 Stefania Capecchi Università di Napoli Federico II
77 Fabio Aiello Università di Enna "Kore"
78 Andrea Regoli Università di Napoli Parthenope
79 Giulio Ghellini Unisi
80 Cristina Bernini Università di Bologna
81 Valeria Policastro Università degli Studi di Napoli Federico II
82 Fulvia Mecatti Univ di Milano Bococca
83 Francesca Di salvo Università degli studi di Palermo
84 Furio Urso Università degli Studi di Palermo
85 Marco Bee Università di Trento
86 Antonella Ruggieri Università di Palermo
87 Roberta Varriale Sapienza Università di Roma
88 Giovanna Boccuzzo Università di Padova
89 Carla Rampichini Firenze
90 Rosaria Ignaccolo Università di Torino
91 Maria Giovanna Ranalli Università degli Studi di Perugia
92 Roberto Ascari Università degli Studi di Milano-Bicocca
93 Tiziana Tuoto Istat
94 Francesco Pauli Università degli studi di Trieste
95 Giulia Roli Università di Bologna
96 Nicola Sartori Università degli Studi di Padova
97 Silvia Cagnone Università di Bologna
98 Giulio Barcaroli ex Istat
99 Arjuna Tuzzi Università di Padova
100 Paola Mancin Università del Sannio
101 Ilia Negri Università della Calabria
102 Antonio Lucadamo Università del Sannio
103 Sabrina Giordano Università della Calabria
104 Marco Enea Università degli Studi di Palermo
105 Andrea Tancredi Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
106 Monia Lupparelli Università di Firenze
107 Stefano Calza Università di Brescia
108 Francesco Palumbo Università degli Studi di Napoli Federico II
109 Laura Ventura Universita’ degli Studi di Padova
110 Erlis Ruli Università di Padova
111 Luca Greco Università Giustino Fortunato
112 Giorgio Tassinari Università di Bologna
113 Fedele Greco Università di Bologna
114 Andrea Sciandra Università di Padova
115 Francesca Gagliardi Università degli Studi di Siena
116 Luca Scrucca Università di Bologna
117 Elena Bortolato Università Pompeu Fabra
118 Fabrizio Solari Istat
119 Roberto Impicciatore Università di Bologna
120 Bernardo Maggi Sapienza Università di Roma
121 Silvia Emili Università di Bologna
122 Bruno Arpino Università di Padova
123 Gessica Vella unical
124 Rosella Rettaroli Alma Mater Studiorum Università di Bologna
125 Maria Teresa Artese CNR
126 Lucia Paci Università Cattolica del Sacro Cuore
127 Michele Tumminello Università degli Studi di Palermo
128 Stefano Peluso Università Cattolica del Sacro Cuore
129 Monica Ferraroni Università degli Studi di Milano
130 Rosario Barone Università Cattolica del Sacro Cuore
131 Elisa Cisotto Università Cattolica del Sacro Cuore
132 Eleonora Arnone Università di Torino
133 Enrico Roma Université Paris-Est Créteil
134 Alessia Pini Università Cattolica del Sacro Cuore
135 Dolores Catelan Università di Padova
136 Matteo Di Maso Università degli Studi di Milano
137 Andrea Priulla Università degli Studi di Enna – KORE
138 Meri Raggi Università di Bologna
139 Francesco Santelli Università di Trieste
140 Roberto Monte Università di Roma "Tor Vergata" – DICII
141 Giovanni Seri Istituto Nazionale di Statistica
142 Crescenza Calculli Università degli Studi di Bari
143 Niccolò Salvini Università Cattolica del Sacro Cuore
144 Roberta Pastorino Università Cattolica del Sacro Cuore
145 Antonio Calcagnì Università di Padova
146 Annibale Biggeri Università di Padova
147 Mariangela Guidolin Università di Padova
148 Marika Vezzoli Università degli Studi di Brescia
149 Chiara Tommasi Università degli Studi di Milano
150 Samantha Leorato Università di Milano
151 Marica Manisera Univeristà degli Studi di Brescia
152 Vincenzo Giuseppe Genova Università degli Studi di Palermo
153 Davide Risso Università di Padova
154 Maura Mezzetti Università "Tor Vergata" Roma
155 Matilde Trevisani Università di Trieste
156 Vincenza Capursi Università di Palermo
157 Linda Altieri Università di Bologna
158 Angela Ferruzza Istat
159 Elena Stanghellini Università degli Studi di Perugia
160 Massimiliano Giorgio Università di Napoli Federico II
161 Andrea Simonetti Università di Palermo
162 Massimo Ventrucci Università di Bologna
163 Francesco Lagona Università Roma Tre
164 Maria Franco-Villoria Università di Modena e Reggio Emilia
165 Rebecca Graziani Università L. Bocconi
166 Serena Arima Università Del Salento
167 Luca Trapin Università di Bologna
168 Ugo Guarnera Istat
169 Michele Gallo Università di Napoli L’Orientale
170 Paolo Postiglione Università di Chieti-Pescara
171 Adriano Decarli Università dí Milano
172 Francesca Condino Università della Calabria
173 Eugenio Brentari Università di Brescia
174 Christian Capezza Università degli Studi di Napoli Federico II
175 Giulia Cavrini Libera Università di Bolzano
176 Elena Poli Università L. Bocconi
177 Guido Fioravanti Joint Research Centre
178 Silvia Angela Osmetti Università Cattolica del Sacro Cuore
179 Domenica Fioredistella Iezzi Iezzi Università di Roma Tor Vergata
180 Maurizio Carpita Università degli Studi di Brescia
181 Rosaria Lombardo Università della Campania "Luigi Vanvitelli"
182 Laura Sangalli Politecnico di Milano
183 Pietro Amenta Università del Sannio
184 Biagio Palumbo Università di Napoli Federico II
185 Antonio Lepore Università degli studi di Napoli Federico II
186 Antonello D’Ambra Università Vanvitelli
187 Tullio Menini Unversitá
188 Massimo Aria Università Federico II
189 Filippo Trentini Università Bocconi
190 Piercesare Secchi Politecnico di Milano
191 Anna Maria Paganoni Politecnico di Milano
192 Maria Spano Università di Napoli Federico II
193 Marco Stefanucci Università di Roma Tor Vergata
194 Francesca Ieva Politecnico di Milano
195 Luca D’Aniello Università di Napoli Federico II
195 Enrico Ciavolino Università del Salento
196 Elli Vassiliadis Università degli Studi di Palermo
197 Vittorio Nicolardi Università degli Studi di Bari Aldo Moro

 

PS Questo appello è aperto alla sottoscrizione di statistici di tutte le Università ed enti di ricerca. Si può aderire al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScuojHctO-aAd37hPRArVvtrzgJpXUYgjdS6XsJvwcRrdVZ6Q/viewform