ISSN: 2974-9999
Registrazione: 5 maggio 2023 n. 68
presso il Tribunale di Roma
FOCUS
FOCUS
Magistratura tributaria
FOCUS Magistratura tributaria

Perché un focus sulla magistratura tributaria

5 giugno 2026
Fregio sul Palazzo delle Finanze, Roma (Foto Adobe Stock)
Fregio sul Palazzo delle Finanze, Roma (Foto Adobe Stock)
ABSTRACT

In questi giorni stanno entrando in servizio i 173 vincitori del primo concorso per magistrati tributari professionali. Tale evento può senza dubbio considerarsi il “vero inizio” della riforma della giustizia tributaria del 2022 (legge 130). C’è voluto un po’ di tempo, ma finalmente ci siamo arrivati. Si tratta comunque di una fase di transizione tra il “vecchio” ed il “nuovo” sistema ordinamentale, che durerà a lungo, almeno fino a quando l’organico della magistratura “a tempo pieno” non sarà completato: a legislazione vigente il concorso (terzo) che dovrebbe consentire tale risultato è previsto (con relativa copertura finanziaria) per il 2029. Peraltro il secondo concorso per 177 posti sarà imminentemente bandito, portando nel giro di un paio d’anni i magistrati professionali a 372 (350 + 22 optanti dalle altre magistrature professionali), quindi poco meno del 65% del totale (576). È un numero significativo, che già sposterà in misura prevalente il “peso” dell’attività giurisdizionale tributaria di merito sulla magistratura professionale.

È tuttavia del tutto evidente che questi “numeri” rappresentano soltanto un dato quantitativo, pur rilevante, che di per sé esprime soltanto la tempistica operativa del rinnovamento della giustizia tributaria, ma certamente non rappresenta la soluzione delle, tante, problematiche connesse all’attuazione della riforma ordinamentale in questione. Anzi è proprio dall’implementazione del nuovo corpo magistratuale che tali problematiche si vanno via via ingenerando in concreto. Questa sarà la “sfida” dei prossimi anni.

Giustizia Insieme con questo focus vuole dare il dovuto risalto a questo evento istituzionale (la quinta magistratura che – finalmente – avanza) ed intende fare un quadro delle questioni e delle opportunità che ne sono implicate. Il format è basato sul pluralismo dei punti di vista, in relazione alle diverse, ma complementari, qualifiche ed esperienze professionali degli autori dei singoli contributi. A tal fine, dopo due premesse “storiche”, una più risalente (Tundo), l’altra sugli sviluppi recenti (Manzon), presentiamo le autorevoli riflessioni provenienti dall’autogoverno (Tenaglia), dalla associazione dei magistrati professionali (La Rosa), dalla principale categoria di difensori dei contribuenti (D’Angiolella) e dal principale “difensore pubblico” (Stellacci).

L’auspicio è quello di fornire un quadro d’assieme adeguato e perspicuo della tematica istituzionale in questione.

Allo stesso tempo è il nostro modo per augurare “buon cammino” ai nuovi magistrati tributari.