ISSN: 2974-9999
Registrazione: 5 maggio 2023 n. 68
presso il Tribunale di Roma

Drastico incremento del numero di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste alle formazioni politiche prive della qualificata rappresentanza parlamentare prevista dalla legge

Tale misura si palesa abnorme e discriminatoria nell’accesso alla partecipazione politica e al diritto di elettorato passivo. Il quadro descritto risulta ulteriormente aggravato dalle rigide modalità di raccolta, autenticazione e certificazione delle firme, le quali escludono irragionevolmente il ricorso alla firma digitale (al contrario di quanto stabilito per i referendum, per le leggi di iniziativa popolare e per i rapporti ordinari dei cittadini con la Pubblica Amministrazione). Questo impianto impone oneri organizzativi e finanziari sproporzionati a carico delle forze politiche minoritarie o di nuova formazione.

La disciplina si rivela, altresì, fortemente lesiva del diritto di elettorato attivo. Essa sottrae ingiustificatamente al corpo elettorale la possibilità di esprimere il voto a favore di liste dotate di un pur minimo radicamento territoriale o di una consistenza iniziale. Si determina così una compressione arbitraria dell’offerta politica complessiva che limita la libertà di scelta dell’elettore, in aperto contrasto con l’art. 48, secondo comma, Cost.

Vi è poi un differente trattamento tra le forze politiche già presenti nelle istituzioni e quelle che intendono accedere per la prima volta alla competizione parlamentare. Ancorché le prime hanno avuto un numero dei consensi inferiori alle sottoscrizioni richieste per le forze politiche che intendono accedere per la prima volata.

Nel ricorso viene inoltre precisato come la decisione su ciascuna delle questioni sollevate rivestirebbe carattere autoapplicativo.

Documenti e aggiornamenti del percorso verso il giudizio di costituzionalità della legge elettorale
LEGGE ELETTORALE
RIFORMA
ATTI UNICI
previgenti e riformati
RICORSI
Violazione dei principi di giustizia elettorale
GIUDIZIO DI COSTITUZIONALITÀ
inammissibilità   infondatezza
accoglimento   manipolative   rigetto