Rigore scientifico, passione civile e la determinazione di restituire centralità alla Costituzione: con queste premesse nasce “Officina Costituzione”. La nuova realtà punta a rinnovare il dialogo con la cittadinanza per promuovere una consapevolezza diffusa sul rapporto tra democrazia e potere, sui terreni nazionale, europeo e internazionale. Con le radici ben salde nel Mezzogiorno, l’Associazione si propone in primo luogo di intercettare e dare forza alle aspettative che le giovani generazioni meridionali rivolgono alla Politica.
Il debutto ufficiale sarà il 25 settembre 2026, dalle 16:00 alle 19:30, alla Domus Ars di Napoli (Via Santa Chiara, 10C), prestigioso centro di cultura nel cuore del centro storico. L’evento, aperto al pubblico, si articolerà in un confronto dinamico su quattro temi cruciali dell’agenda nazionale, al centro dell’attività di Officina Costituzione: diritti fondamentali, efficienza ed equità del sistema giudiziario, legge elettorale e forma di governo.
di “Officina Costituzione”
La storia del Comitato “Giusto Dire No” è un’eredità da non disperdere, ma noi vorremmo andare oltre, nell’oggetto e nel metodo, senza presunzione.
L’oggetto non è solo la difesa della magistratura, perché altre Istituzioni e Valori di base del nostro assetto costituzionale sono sotto attacco continuo. È un’emergenza costituzionale, che, se si realizzasse nel suo complesso, comprometterebbe l’unità della Repubblica, colpita da un’autonomia differenziata selvaggia, preludio mascherato di legalità di secessione; l’autonomia della Corte dei Conti, e con essa si brucia sia il diritto all’integrità patrimoniale di noi cittadini che il controllo obiettivo sugli atti del Governo; e, infine – anche se sarebbe il primo valore di questa scala gerarchica – la libertà e l’uguaglianza del voto, sacrificati da una legge elettorale che premia le minoranze facendole diventare un’artificiosa maggioranza di governo, con pretesa poi di occupare anche gli organi di garanzia, Capo dello Stato, parte dei Giudici della Corte costituzionale e dei membri laici Consiglio Superiore della Magistratura.
Questi sono i temi, aperti a chiunque voglia prendere parte alla discussione che avviamo, non solo con i giuristi, accademia e mondo giudiziario, ma anche con la società civile presente nel parterre.
Il metodo non vuole essere nuovo: è l'antico criterio della democrazia partecipata.
Officina vuole rinnovare il dialogo con la cittadinanza per promuovere una consapevolezza diffusa sul rapporto tra democrazia e potere, sui terreni locale, nazionale ed europeo. Con le radici ben salde nel Mezzogiorno.
Vorremmo cogliere il bisogno dove nasce: principalmente dalle aspettative delle Ragazze e Ragazzi del Mezzogiorno. Vorremmo tradurlo in una proposta da sottoporre non solo alla maggioranza di turno, ma anche all’opposizione, perché crediamo fermamente nel dialogo con tutte le forze politiche.
Chi fosse interessato a essere parte attiva dei lavori di Officina è invitato a farlo, cominciando col partecipare all’Evento del 25 settembre, ore 16:00, il primo di una serie di incontri in programma, alla Domus Ars (via Santa Chiara, 10, Napoli). L’evento sarà anche l’occasione per aderire alla Officina, per chi lo volesse.
Vi aspettiamo...
I co-presidenti
prof.ssa Giovanna De Minico e dott. Pierluigi Picardi
