Roberto Zaccaria
Introduzione
Abbiamo organizzato questo pomeriggio in maniera molto semplice e i lavori si concluderanno intorno alle 18:30. Interverranno sul palco gruppi di quattro o cinque relatori alla volta: costituzionalisti, giornalisti e opinionisti con interventi della durata di 4‑5 minuti si passeranno, idealmente, il testimone in questa staffetta.
Abbiamo voluto intitolare questa iniziativa: “Mille voci per un voto eguale. La legge elettorale: ritorniamo alla Costituzione”. Occorre ricordare che la primavera scorsa, non appena è stato presentato il testo della nuova legge elettorale e prima ancora che iniziasse il dibattito in Parlamento, oltre cento costituzionalisti hanno firmato un appello. In quel documento venivano individuate le precise criticità e i pericoli sotto il profilo costituzionale di questa riforma; rischi che sono emersi in modo ancora più evidente con il progressivo sviluppo del dibattito parlamentare.
Così si apriva il nostro appello: “Noi professori di diritto costituzionale riteniamo necessario esprimere una forte preoccupazione per la proposta di riforma della legge elettorale attualmente all’esame della Camera dei Deputati. Essa presenta rilevanti criticità dal punto di vista costituzionale, a partire da un’impostazione di fondo non conciliabile con i principi della democrazia rappresentativa”.
Le forti preoccupazioni che avevamo allora sono aumentate nel corso dell’iter parlamentare, accentuate anche dal metodo scelto dalla maggioranza. Una legge elettorale approvata alla fine della legislatura e con modalità che, di fatto, escludono qualsiasi reale confronto con le opposizioni rappresenta un elemento di eccezionale pericolo.
La giornata di oggi si svilupperà seguendo man mano i vari gruppi e si articolerà su quattro temi chiave:
- Il primo tema riguarda i valori costituzionali in gioco. La Carta si occupa seriamente di materia elettorale ponendo principi precisi. La legge elettorale è sì una legge ordinaria, ma possiede una fortissima valenza costituzionale. Per parlarne abbiamo qui sul palco tre costituzionalisti e un politico, Federico Fornaro, che ha anche una solida competenza in materia. Lo ringrazio molto per essere qui.
- Il secondo tema analizzerà nel dettaglio le principali criticità tecniche della legge elettorale, quelle messe in luce dall’appello che vi ho appena citato.
- Il terzo tema riguarderà i rimedi che si potranno adottare una volta che la legge sarà promulgata. Se da un lato vi è la palese intenzione [del governo] di procedere molto rapidamente verso l’approvazione, dall’altro c’è la ferma intenzione da parte nostra di attivare tutti i rimedi costituzionali possibili contro un testo palesemente viziato.
- Il quarto tema esaminerà quale sia il miglior modello di legge elettorale possibile. So bene che qualcuno — come spesso accade nei talk show — obietterà: “Vi opponete a questa legge, ma qual è l’alternativa che avete in mente?”. Va detto che, date le attuali condizioni parlamentari, non è stato possibile proporre un testo alternativo per mancanza di agibilità politica. Tuttavia, i costituzionalisti presenti approfondiranno il tema, poiché c’è chi guarda ancora al Mattarellum, chi preferisce un sistema proporzionale e chi valuta modelli alla francese. I sistemi sono molti e ne discuteremo.
Concludendo, gli obiettivi che ci poniamo con questo incontro sono molteplici. Il primo è informare: il nostro compito di studiosi, accanto a quello dei giornalisti, è fare chiarezza sullo stato delle cose. Il secondo obiettivo è divulgare: abbiamo bisogno del vostro aiuto per diffondere questi temi in modo che i cittadini possano comprenderli, superando la falsa percezione che la legge elettorale sia una materia tecnica riservata agli addetti ai lavori. L’ultimo obiettivo, il più importante, è la mobilitazione. Abbiamo lanciato il monito “ritorniamo alla Costituzione”.
In chiusura di serata leggerò l’elenco delle circa quindici organizzazioni che hanno aderito a questa manifestazione, e – se ci sarà il tempo – alcuni loro rappresentanti prenderanno la parola. Dobbiamo ritrovare lo stesso spirito e la stessa partecipazione del recente referendum sulla giustizia; dobbiamo far capire al paese che è in gioco la tenuta della Costituzione e far nascere una forte mobilitazione contro i pericoli di questa riforma.
Ricordando che facciamo parte del gruppo Costituzione e Democrazia e che la Fondazione Demo ha organizzato questo evento insieme a noi, lascio la parola a Gianni Cuperlo, che presenterà le moderatrici (Marianna Aprile e Serena Bortone) e introdurrà il primo gruppo di costituzionalisti.
Trascrizione non riletta dal relatore

