ISSN: 2974-9999
Registrazione: 5 maggio 2023 n. 68
presso il Tribunale di Roma

Lorenzo Spadacini

Costituzionalista

Domanda: Sarebbe corretto andare a votare prima che la Corte Costituzionale ci abbia detto se questa legge va bene o non va bene?

 

Certamente è un’ipotesi che andrebbe evitata. Purtroppo si è già verificata in passato: a seguito della legge elettorale approvata nel 2005, si sono formate delle Camere sulla base di una legge elettorale dichiarata successivamente incostituzionale, e questo è accaduto nel 2006, nel 2008 e anche nel 2013. Peraltro, nella sentenza con la quale la Corte Costituzionale aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge Calderoli, la stessa, forse piuttosto criticabilmente, aveva anche affermato che, una volta che le elezioni si sono svolte con una legge elettorale incostituzionale, a quel punto il rapporto elettorale è esaurito e il Parlamento resta nella composizione che si è prodotta con la legge elettorale incostituzionale. Quindi, questo significa, sulla base di questo precedente, come dico abbastanza criticabile e forse non inscalfibile, che in questa ipotesi succederebbe che eleggiamo un Parlamento con il rischio che, poco dopo, la Corte Costituzionale dichiari essere stato eletto con una legge incostituzionale. È chiaro che in un’ipotesi del genere ci troveremmo nella situazione di dover constatare che il Parlamento, che è l’organo rappresentativo del popolo italiano, è costruito sulla base di un processo elettorale viziato di illegittimità costituzionale, cosa che sarebbe molto grave. Ritengo quindi che sia probabile che, finché non ci sia la pronuncia della Corte Costituzionale sui ricorsi che verranno sollevati, le Camere non verranno sciolte in anticipo. Immagino che la Corte Costituzionale quindi accelererà i suoi tempi di decisione in modo tale da pronunciarsi sulle numerose questioni di costituzionalità evitando, sempre che sia possibile, lo scenario evocato.

Domanda: La Corte Costituzionale può intervenire e ritagliare la legge? Cioè tenere la legge, toglierne dei pezzi e potremmo andare a votare con una legge votata, tra virgolette, dalla Corte Costituzionale?

Sì, questo fa parte del mestiere della Corte Costituzionale nell’ipotesi in cui vengano individuate specifiche disposizioni illegittime. Del resto non sarà certo dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’intera legge elettorale:  questo non sarebbe neanche possibile perché deve essere sempre esistente una legge elettorale. Quindi saranno ritagliate le disposizioni illegittime: ad esempio resterà in vigore, nell’ipotesi in cui fosse dichiarato illegittimo il premio in quanto eccessivo, solo il sistema di tipo proporzionale. Venissero dichiarati incostituzionali i capilista bloccati, si voterebbe con le preferenze per tutti i candidati e così via.

Trascrizione corretta dal relatore

Intervento di Lorenzo Spadacini