Edmondo Bruti Liberati
Queste le possibili conseguenze del premio di maggioranza sui due organismi di garanzia: Corte Costituzionale e Consiglio Superiore.
Corte Costituzionale: 15 membri di cui 5 sono eletti in Parlamento e 5 nominati dal Presidente della Repubblica. La maggioranza parlamentare potrebbe eleggere tutti i 5 e un Presidente della Repubblica, espressione a sua volta della maggioranza parlamentare, potrebbe eleggere gli altri 5: 10 su 15.
Consiglio Superiore della Magistratura: due terzi sono eletti dai magistrati, un terzo dal Parlamento. La maggioranza potrebbe eleggere tutti i laici. Sarebbe una grave alterazione del modello costituzionale.
I laici oggi, in misura di 10, sono eletti dal Parlamento quali esponenti della pluralismo di posizioni esistenti nell’avvocatura e tra i professori. Sono stati voluti per temperare il rischio di chiusura corporativa del CSM, non per assicurare un’influenza del governo. Sono stato componente del CSM nel 1981, nello scorso millennio, ma ne ho seguito e studiata la successiva esperienza. Non accade mai che tutti i laici siano allineati oggi su una sola posizione. È proprio la dialettica stimolata dai loro interventi diversi costituisce un prezioso punto di riferimento per i membri togati.
Il CSM assicura l’indipendenza della magistratura, condizione indispensabile per la tutela dei diritti delle persone. I costituenti vollero il CSM affinché la magistratura non fosse più, come in passato, governata dal Ministro della Giustizia e dunque dal governo. I costituenti non vollero il Ministro della Giustizia come vertice del CSM, come pure era stato proposto. Al vertice del CSM posero il Presidente della Repubblica, organo supremo di garanzia. Ma, come ho detto, domani potrebbe esservi un Presidente espressione della sola maggioranza.
Quando nel '58, dopo un decennio di ritardo, fu approvata la legge istitutiva del CSM, si volle recuperare per il Ministro un ruolo di tutela, controllo. La Corte Costituzionale cancellò seccamente questa norma. Domani due possibili conseguenze. Primo, l’influenza, tutela del governo sul CSM, che la Corte escluse dalla porta, potrebbe rientrare dalla finestra. Tutti i laici espressione della maggioranza di governo farebbero venir meno quel confronto dialettico, utile punto di riferimento anche per i togati. Potrebbe attenuarsi il ruolo di garanzia di un Presidente della Repubblica eletto dalla sola maggioranza. Scenari possibili? Probabilmente no, ma possibili sì e le leggi non devono indurre in tentazione. Ci ricorda Oscar Wilde: «Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni».
Trascrizione a cura della redazione non riletta dal relatore
