ISBN 978-88-548-2217-7 ISSN: 2036-5993 Registrazione: 18/09/2009 n.313 presso il Tribunale di Roma

MIGLIORARE IL CSM NELLA CORNICE COSTITUZIONALE

MIGLIORARE IL CSM NELLA CORNICE COSTITUZIONALE

Il Consiglio superiore della Magistratura attraversa da tempo una crisi di credibilità sia tra i magistrati che sul più ampio versante della pubblica opinione.

I recenti fatti portati alla luce dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia – il cd. caso Palamara –, che hanno occupato per intere settimane le prime pagine dei giornali, hanno certificato, in un generale sconcerto, lo stato di profondo malessere dell’Istituzione.

Sembrano prevalere, almeno a volte, logiche di gestione del potere – il riferimento è soprattutto alla nomina dei capi degli uffici giudiziari, in particolare quelli inquirenti – che scolorano fortemente la funzione di garanzia dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura assegnata al Consiglio Superiore dalla Costituzione.

L’idea diffusa, che prevale nel dibattito politico, è che il male si annidi nelle correnti interne all’Associazione Nazionale dei Magistrati: da qui il proposito di escogitare un sistema che impedisca alle correnti di interferire, attraverso il controllo della scelta della componente togata, nella vita consiliare.

Da ultimo si propone il sorteggio come momento di una complessa articolazione della procedura di nomina, in modo che il tasso di casualità da esso introdotto spezzi il vincolo di dipendenza del singolo consigliere dal gruppo correntizio.

Non è la prima occasione in cui si vuole riformare la legge elettorale per ridurre l’eccessivo potere correntizio; l’attuale legge, ma anche le precedenti, furono varate con questo dichiarato intento, che, poi, alla prova dei fatti, è rimasto inattuato.

V’è allora bisogno di una riflessione affrancata quanto più possibile dall’emergenza e quindi dall’urgenza di un intervento che dia l’impressione, e forse soltanto questa, di una rapida soluzione e che consenta di indagare il fenomeno delle correnti al riparo da luoghi comuni e da stratificate e poco meditate convinzioni.

Accanto alla grande e spinosa questione di come selezionare i componenti togati, altri temi, apparentemente di minor rilievo, meritano attenzione, nella prospettiva di restituire piena credibilità al Consiglio Superiore.

La gestione delle carriere dei magistrati e il controllo sull’operato dei capi degli uffici sono compiti che il Consiglio Superiore adempie (e deve adempiere) nell’interesse generale, con lo sguardo rivolto alla opinione pubblica e non a quella più ristretta, confinata all’interno del corpo giudiziario.

Tempi e qualità delle decisioni sono momenti centrali per rinnovare il significato costituzionale del Consiglio Superiore. Su questo piano il legislatore potrebbe fornire qualche utile contributo che valorizzi e non deprima la potestà consiliare di autoregolarsi e di produrre la cd. normazione secondaria.

La ricerca di un nuovo equilibrio tra legge e Consiglio Superiore potrebbe in uno rafforzare la funzione di garanzia della riserva di legge in materia di ordinamento giudiziario e la capacità del Consiglio Superiore di dare le risposte che non solo i magistrati ma la collettività attendono e pretendono.

Complesso monumentale San Salvatore in Lauro

Piazza  San Salvatore in Lauro, 15

Roma 11 ottobre 2019

 

MIGLIORARE IL CSM NELLA CORNICE COSTITUZIONALE

 Ore 9,00 INTRODUZIONE: Paola Filippi – Procura Generale Corte di Cassazione

 Ore 9,30 prima sessione.

 Presiede Giorgio Costantino - Università Roma Tre

 La promessa costituzionale di autonomia e indipendenza

Il CSM: le ragioni della composizione mista e delle modalità di formazione

Francesca Biondi - Università Statale di Milano

 Ore 10.00 Interventi programmati:

 Indipendenza dei giudici europei

Alessia Fusco - Università di Torino

 Indipendenza dei giudici nazionali e giurisprudenza UE

Roberto Giovanni Conti - Corte di Cassazione

 La formazione del magistrato e la sua legittimazione

Angelo Costanzo - Corte di Cassazione

 Come si forma un magistrato

Ernesto Aghina - Tribunale di Torre Annunziata

 La rappresentazione pubblica dell’autogoverno

Marcello Basilico - Tribunale di Genova

 

Coffee break

 Ore 11,00 seconda sessione

 

Presiede Gabriella Luccioli - già Corte di Cassazione

 La rappresentanza elettorale e le degenerazioni corporative

I sistemi elettorali nella storia del CSM: uno sguardo d’insieme  

Giuseppe Santalucia - Corte di Cassazione

 

I difetti dell’attuale sistema elettorale: una prospettiva per il futuro prossimo 

Giacomo D’Amico - Università di Messina

 Il metodo elettorale del sorteggio

Salvo Spagano - Università di Catania

 Ore 12,00 Interventi programmati:

 La rappresentanza di genere

Donatella Ferranti - Corte di Cassazione – già Commissione Giustizia Camera

 Se il qualunquismo vince?

Morena Plazzi - Procura della Repubblica di Bologna

  ore 12.30

 Tavola rotonda

 Modera Alfonso Amatucci - già Corte di Cassazione

 I mali del CSM: l’invadenza delle correnti o la loro scomparsa? 

Carlo Guarnieri - Università di Bologna Alma Mater

Giorgio Spangher - già Università di Roma La Sapienza

Eugenio Albamonte - Procura della Repubblica di Roma

                                                                                  Ore 13,30 lunch

Ore 15,00 Terza sessione

                                             Per una effettiva trasparenza nel governo della magistratura

                                                  Presiede Oreste Pollicino - Università Bocconi di Milano

 

 Attività consiliare e tutela: il delicato equilibrio tra autonomia e controlli

Sandro Saba - Tribunale di Milano

 Il controllo del CSM sull’assetto organizzativo degli uffici  

Giovanni Salvi - Procura generale della Corte di appello di Roma

Bernardo Petralia - Procura generale della Corte di appello di Reggio Calabria

 Interventi programmati:

 La sottile linea rossa tra controllo e collaborazione

                                                                                                                          Antonella Magaraggia - Tribunale di Verona

Il controllo e l’organizzazione

Alessandra Camassa – Tribunale di Marsala

 L’importanza delle semplificazione

Beatrice Bernabei - Tribunale di Latina

Trasparenza delle decisioni e responsabilità delle scelte

Elisabetta Pierazzi - Tribunale di Roma  

L’accesso all’ informazione

Andrea Apollonio - Procura della Repubblica di  Patti

 

Conclusione dei lavori

Francesco Dal Canto - Università di Pisa

Bruno Giordano - Corte di Cassazione

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA DEL CONVEGNO:  Costantino De Robbio, Beatrice Bernabei, Andrea Apollonio   3403485533-3297786474

 



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